Il venerdì santo non è un funerale!

Nel Venerdì santo, primo giorno del triduo pasquale, noi, attraverso i quattro Momenti celebrativi, Liturgia della Parola, Ascolto della Parola di Dio e Contemplazione del Salvatore nella Sua passione e morte, la Preghiera universale: risposta all’amore del redentore, l’Adorazione-Venerazione della Croce ‘che ha portato la salvezza al mondo’ e la Comunione Eucaristica, che ci fa partecipare al Corpo del Signore crocifisso e risorto, celebriamo l’efficacia salvifica della passione e morte gloriosa di Gesù, il Quale ‘morendo ha distrutto la morte e ha ridato a noi la vita’. Noi cristiani, oggi, facciamo memoria della Sua morte e adoriamo il Piano di Dio nella venerazione della Croce santa.

I vari ‘gesti’ che esprimono la pietà popolare, oggi, non possono e non devono farci deviare dal vero significato dell’azione liturgica, verso la quale devono convergere e a questa devono orientare la pietà popolare.
Perciò, siano favoriti e valorizzati i momenti di silenzio, i gesti di contemplazione adorante, il clima di profonda spiritualità nella sobrietà e dignità della celebrazione. Il silenzio è silenzio d’ascolto e contemplazione, non funereo e né tragico, ma desiderio e disponibilità ad ascoltare le domande che attendono risposte. È il solenne silenzio liturgico che attende la Risurrezione ‘Gesù, portando la croce, si avviò verso il Golgota’Il Racconto della passione percorre, ora dopo ora, anche cronologicamente, gli eventi del Cristo tradito, rinnegato, lasciato solo, giudicato, flagellato, caricato di croce, crocifisso e morto.
‘Gesù disse: “tutto è compiuto!”E chinato il capo, consegnò lo spirito’ ( Gv19,30). Tutto ha compiuto, il Figlio, obbediente al Padre fino a donarsi per noi! Egli, Cristo Gesù, ‘Potenza e Sapienza di Dio’, ora, regna dallacroce e attrae a Sé ogni creatura. Gesù disse: ‘È compiuto’!
Per noi Cristo Gesù si è fatto obbediente fino alla morte di croce.A doriamo la Tua Croce, Signore, dalla quale è venuta, in tutto il mondo, la gioia e la salvezza e volgiamo lo sguardo a Colui che abbiamo trafitto per rispondere al suo amore redentivo e lasciarci riscattare e salvare.

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