STA SCRITTO: Non di solo pane vivrà l’uomo; il Signore, Dio tuo,adorerai e non metterai alla prova il Signore Dio tuo!

1 Domenica Di Quaresima 10 marzo 2019

STA SCRITTO: Non di solo pane vivrà l’uomo; il Signore, Dio tuo,adorerai e non metterai alla prova il Signore Dio tuo

di don Vincenzo Carnevale

Come vincere le tentazioni? Restando saldi nella relazione di amore con il Padre e fedeli alla Sua Parola Vivente.
In questa prima Domenica di Quaresima, lo Spirito conduce e guida anche noi, con Gesù, nel deserto, luogo della tentazione, ma, anche della prova-verifica del nostro amore e della nostra fiducia in Dio, il Quale non ci abbandona mai e, sempre, ci dona e ci assicura la Sua grazia per essere vincitori, su ogni fronte,contro ‘colui che tenta’ di dividerci e allontanarci dal Suo amore,misericordioso e materno. Con Gesù, impariamo nel deserto,luogo dell’essenziale e in cui ci si deve spogliare del superfluo, a metterci con fiducia filiale e illimitata nelle mani del Padre, a desiderare e ricercare la luce e la grazia della Sua Parola, per conoscere e compiere solo la Sua volontà e realizzare il Suo disegno di amore, di salvezza, nel Figlio Suo, Gesù Cristo, Signore e Vincitore del peccato e della morte. Nella prima Lettura, Israele fa memoria (zikkeron) e canta l’amore di Dio, che ha potuto sperimentare lungo la sua travagliata e meravigliosa Storia: la ‘memoria’, sempre viva e ravvivata, del passato è inno di gratitudine e di lode al Signore Dio che continua ad accompagnarlo, guidarlo e condurlo con bontà e misericordia. Nella seconda Lettura, Paolo proclama che ilcentro e fondamento della fede cristiana è l’annuncio della salvezza che Cristo, morto e risorto, ha operato e offre a tutti, senza alcuna discriminazione. Nel Salmo la nostra supplica: Resta con noi, Signore, nell’ora della prova. Nella pagina delVangelo, Gesù, nelle tre tipologie di tentazioni (idolatria dell’avere e possedere, del potere e dominare, dell’apparire, della popolarità, notorietà, attraverso segni spettacolari e miracolosi), alle quali Egli si è sottoposto liberamente e in obbedienza al Padre, non vuole solo indicarci le vie che possono allontanarci e separarci da Dio, se le assecondiamo, mavuole soprattutto assicurarci che l’unico modo per risultare vincitori è lasciarsi illuminare, sostenere e guidare dallaParola di Dio e dalla filiale e fondata fiducia in Lui, che ci ama e ci accompagna e ci vuole salvare tutti nel Figlio Suo.

Sta scritto! Con le Sue risposte, sempre legate alla Scrittura, Gesù rivela la Sua Identità di Figlio obbediente e fedele, e la Sua Missione e, facendosi solidale con noi, anche nel sottomettersi alla prova delle tentazioni, vuole insegnare a ciascuno di noi, come affrontare, resistere e vincere la tentazione e il tentatore. Egli ci ha dato le indicazioni e ci assicura la sua presenza, per riuscire, anche noi, ad essere vincitori sulla tentazione e sul tentatore.

La prima Domenica di Quaresima ci pone dinanzi la cruda verità che, anche oggi, il male c’è e sembra voler dominarcisempre di più, ma, anche e soprattutto, ci assicura che il male dilagante può essere vinto, attraverso la conversione e la fede nel Cristo, che è morto ed è risorto per liberarci dal peccato che causa la morte. Se è stato tentato Gesù, il Figlio prediletto del Padre, pieno e guidato dallo Spirito Santo, immaginiamoci noi, immersi nella nostra debolezza e fragilità e, sempre più tentati e sedotti da seminatori di falsi valori e di bugiarde verità, suggestionati da propositori di ingannevoli felicità e beni menzogneri, fino a credere e obbedire loro, abbagliati e disorientati, perché ci siamo allontanati da Dio. Mase ci lasciamo convertire e seguiamo di nuovo Gesù, affrontiamo le seduzioni del male, seguendo il Suo esempio, con luce e la forza della Sua Parola, non solo saremo con Lui vincitori, ma cresceremo nella fede e rafforzeremo la nostra relazione con il Padre, per mezzo del Figlio che rimane fedele alla Sua Identità, nella fedeltà alla Sua missione, dalla Sua Incarnazione fino a quando, sulla Croce, ha affidato il Suo Spirito nelle Sue mani (Lc 23, 46) .Fare a meno di Dio, metterl’io al posto Suo, è certamente la tentazione principale dell’era moderna, causa e fonte di tutte le altre tentazioni: far dipendere la nostra vita dalle cose, lasciarla dominare dalle passioni e dai vizi, mettere da parte la Parola di verità, per affogare le coscienze di menzogne e falsità e sfuggire e tradire il comando di Gesù fondante la nostra esistenza: convertirsi per seguirLo ed essere vincitori, come e con Lui, sulle tentazioni per vivere da figli e amarci tra di noi, perdonandoci, aiutandoci a superare le prove, che affinano il cuore e ci rivelano da che parte sta e a chi appartiene.

La tentazione, dunque, prova e verifica la consistenza della nostra fede (fiducia-affidamento) e ci fa scoprire di chi è e a chi appartiene il nostro cuore! S. Agostino: In Cristo siamo stati tentati e in Lui abbiamo vinto il diavolo: ‘nessuno può conoscere se stesso se non è tentato, né può essere coronato, senza aver vinto, né si può vincere senza combattere’ (Commento sui Salmi. Sal 60, 2-3; CCL 39, 766). Il Siracide 2,1-2.5a, infine, ci anticipa: ‘figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione’. Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della seduzione’ perchécon il fuoco si prova l’oro’.
Alla luce della Parola di Verità, quali sono in questa stagione della mia vita le tentazioni da vincere con la luce e la forzadella Sua Parola e la presenza e comunione con Cristo Gesù?

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