Salone Beato Felton, Sabato 22 febbraio: Europa domani!

San Francesco di Paola: santo europeo!

di P. Giovanni Cozzolino, O.M.

Dopo la morte di Luigi XI, S. Francesco viene sollecitato a rimanere a corte, diventando consigliere, prima di Carlo VIII e poi di Luigi XII, ma egli rimane fedele alla sua scelta di vita eremitica. Il cronista di corte Filippo De Commynes annota scrupolosamente che il papa e i cardinali si intrattenevano a lungo a colloquio con lui, e che lo stesso Carlo VIII discorreva con Francesco dinanzi ai notabili della corte ed agli ambasciatori stranieri, benché non fosse un politico. Il cronista scrive: “ Sembrava che egli fosse ispirato da Dio sulle cose che diceva e manifestava, altrimenti non poteva parlare delle cose di cui parlava”. La presenza dell’ eremita paolano alla corte di Francia, quindi, influenzò le scelte dei sovrani in un’epoca in cui sorgevano gli Stati nazionali, ponendo le radici cristiane a fondamento della nascita dell’ Europa. Pertanto, S. Francesco di Paola può essere considerato un uomo europeo “ ante litteram”, nel senso che, sbarcando in Francia, si interessò dei problemi politici del tempo, tesi al mantenimento della pace in Europa. Infatti, si interessò di numerose questioni politiche come per esempio : la restituzione al Re di Spagna delle Contee di Roussillon e di Cerdagna da parte di Carlo VIII con il trattato di Narbona; la pace con il Ducato di Bretagna, suggerendo il matrimonio del re Carlo VIII con la duchessa di Bretagna Anna. In occasione della discesa di Carlo VIII in Italia ( 1494-1495) l’Eremita si astenne dall’incoraggiarla, malgrado le pressioni degli esuli napoletani. Determinante fu il suo consiglio per non fare attuare la seconda discesa del re francese. Per il Papa numerose sono le questioni trattate dal Santo calabrese: tratta per l’abolizione della Prammatica Sanzione adottata nel 1438 dall’assemblea del clero riunita a Bourges; facilita la restituzione alla Santa Sede del contado di Valentinois. Alessandro VI gli affida la missione di dissuadere Carlo VIII a muovere guerra alla Spagna e di riconciliarsi con Ferdinando V d’ Aragona, cosa che avviene con il trattato di Alcalà de Hènarès il 24 novembre 1497 .

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